domenica, novembre 02, 2008
venerdì, maggio 02, 2008
10 chiari messaggi di protesta
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martedì, marzo 18, 2008
Imagine no religion
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lunedì, marzo 17, 2008
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giovedì, febbraio 07, 2008
Motociclisti... strana, meravigliosa gente!
Una volta, qualche anno fa, il papà di uno di noi che ora non c'è più, il papà di un Angelo nel cuore ci ha definiti così:
"...Mi aveva tanto parlato di voi, ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto, ma essendo un gran "capoccione" me li ha voluti far conoscere uno ad uno, questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli propri, immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI! Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo.
Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino infondo alla loro anima per vedere com'è candida. Provate poi a togliergli quelle tute e troverete dei bambinoni innamorati della vita, dei week-end a bistecche e salsiccie, ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare duro".
Si dice che ogni volta che saltiamo in sella ai nostri destrieri insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli... E' vero! Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre, ad urlare.
Diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta che lo skizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello senza passare dal via, lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti, e angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi, dei nostri affetti, delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nosre ossa rotte.
Si, è vero, in moto si muore, capita... può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male, tanto male, ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, in risate così fragorose da far tornare il sole anche in una fredda e piovosa giornata di novembre? Parlate cin ognuno di noi e fatevi racontare un giro, un aneddoto, una curva e perdetevi in quello sgardo
che comincia a scintillare nelle risate, nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la fronte....
Parlate con ognuno di noi e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a questa passione e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio, a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista o di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra...
In moto si muore, è vero...
ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso...
E se ancora non lo avete capito...
beh, lasciate perdere, non lo capirete mai...
Ma se un domani, andando al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta, dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo, rinunciate a capire anche lui...
Lui che nella sua incoscienza vede in Noi quella scintilla che voi non siete mai stati capaci di scorgere.
E se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto... beh, non c'è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra si si saluta sempre...
Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda...
Motociclisti... strana, meravigliosa gente!
Fiero di essere MOTOCICLISTA!!!sito dell'angelo che non c'è più www.kappa24.com
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venerdì, gennaio 18, 2008
Life Style
la motivazione alternativa alla tua visita è che tu legga costantemente il mio web log (e per questo ti ringrazio :-) ), guarda anche tu attentamente questa immagine, anche se nessuno te la dedica (ma lo faccio io implicitamente mettendola qui) è uno spunto di riflessione importante per chiunque.
[click to enlarge]

se vuoi condividere questa immagine invia il link a questa pagina così darai la possibilità a tutti di poter fare altrettanto!
grazie per aver visitato questo web log
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martedì, gennaio 01, 2008
sei di palermo se...
sei di palermo se hai esclamato almeno una volta nella vita :" ma perchè aprirsi una panelleria o un ganci a milano? quanti piccioli ti fai?" sei di Palermo se la pressa per te non è semplicemente un compattatore, ma il metaforico discrimine tra l'utile e l'inutile sei di palermo se non sai come si dica calia e semenza in italiano sei di Palermo se, indicando un supplì in un bar di Milano, chiedi un'arancina sei di palermo se alla vista del cremlino la prima cosa che pensi è: "Certo, non è castello UTTUVEGGIO...però carino è" sei di palermo se ti hanno fregato almeno una vespa sei di palermo se 'scendi' a mondello e 'sali' a palermo sei di palermo se la notte vai a smontare i pezzi dei dossi in favorita sei di palermo se non hai idea di dove sia viale margherita di savoia, ma sai benissimo dov'è la discesa di mondello (anche se la fai in salita) sei di palermo se il motore non è un pezzo della macchina, ma un mezzo di locomozione sei di palermo se 'scendimi le chiavi!' sei di palermo se riesci a NON vedere il mare da casa anche abitando a 20 metri dalla costa sei di palermo se "minchia favoloso" Sei di palermo se "alla festa c'era mezza palermo" sei di palermo se 'che duciiii!!!' sei di palermo se 'ti sei ammuccato con...' sei di Palermo se un tempietto non ha una funzione sacra... sei di palermo se 'compà, tuttapposto?' sei di palermo se appena lavi la macchina comincia a piovere... sabbia! sei di palermo se spendi 150.000 € l'anno in posteggiatori sei di palermo se all'estero tieni a esagerare la mitezza climatica della tua citta' sei di palermo se sai che l'unita' di misura della sasizza e' il callozzo sei di palermo se continui a stupirti della tecnica di lancio dei 'ghiacciolari' dello stadio e continui a chiederti dove fanno gli allenamenti settimanali sei di palermo se, quando il palermo pareggia 'finì a pasta chi saidde!' se di palermo se ... hai fatto almeno un goal di puntazza arraggiata sei di palermo se in autobus sali dall'uscita prima che la gente esca (e te ne rendi conto alla quindicesima cazziata presa all'estero) non sei a palermo se due persone si insultano e si minacciano per un quarto d'ora senza che succeda ASSOLUTAMENTE NULLA. (...e quasi quasi ti viene voglia di infilarti e dare una boffa a muzzo, purchè quaglino!) sei di palermo se in 'piazza alcide de gasperi' e in 'via isidoro la lumia' il nome proprio ce lo devi mettere per forza, ma come si chiama il signor sciuti di 'via sciuti' proprio non lo sai sei di palermo se il pulsante non lo premi, ma lo ammacchi sei di palermo se non sai dire in italiano la seguente frase : 'voi due quanto vi levate?' sei di palermo se ti chiama a casa il portiere del palazzo di tuo nonno, per dirti che la signora d'alia gli ha detto di dirti che c'è la finestra della veranda aperta e che quindi magari entra acqua e forse sarebbe il caso di chiuderla... sei di palermo se quando sei con francesi o con spagnoli ti giochi sempre il fatto che TRAVAGGHIARE è uguale a 'travailler' e 'trabajar'
sei di palermo se la pasta col forno è troppo bella
sei di palermo se ogni volta che c'è un incidente ti fermi bloccando il traffico per analizzare la situazione e poter dire la tua ...ma anche se c'è un aggaddo
Sei di Palermo se nella tua strada ci sono sempre 2 vigili e 2 posteggiatori abusivi di motorini che, come le rette parallele, scorrono vicini ma non si incontrano mai...
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giovedì, ottobre 18, 2007
mi vergogno per loro
ecco la petizione lanciata dal sito culturacattolica.it
mi vergogno, profondamente, per loro!
«Lino Banfi, interprete di Nonno Libero, nella fiction televisiva "un medico in famiglia", ci ha lentamente abituati con la sua aria sorniona, alle famiglie "aperte e allegre", dove regna l'allegria, la mancanza della mamma è surrogata da nonni e tate premurose, dove il padre si sposa la zia e insieme spariscono per lunghi mesi, lasciando la famiglia nelle mani di questo instancabile nonno, che denigra la scuola libera, inneggia al sindacato come risolutore di tutti i mali e si sposa la consuocera borghese per redimerla.
Ora nonno Libero, si lancia in un'altra operazione di "marketing culturale", con la prossima fiction in onda su RAI UNO, il 20 novembre, in prima serata, dal titolo "Il padre delle spose", racconta la storia di un padre, pugliese, vedovo, che dopo molti anni che non vede la figlia che vive in Spagna, decide di andare a Barcellona a trovarla e la trova, sposata con un'altra donna.
Dopo il rifiuto iniziale del padre tradizionalista, gli autori garantiscono il lieto fine, ci mancherebbe altro, del resto sempre di un matrimonio si tratta, o no?
No.
Due donne sono una coppia che vive insieme, non basta che una legge dica che anche se dello stesso sesso possono dirsi "sposate", il matrimonio è un'altra cosa, spiacente, ma le parole hanno un peso e gli impegni che si prendono sono differenti.
Lo so, le accuse di razzismo e di grettezza mentale, sono assicurate, persino un vecchio patriarca pugliese si arrende e finisce per accogliere le due donne come figlie e voi non vorrete protestare?
Beh, io sì. Una cosa è accogliere la figlia lesbica e un'altra è dire che il matrimonio tra due omosessuali e due eterosessuali è la medesima cosa.
Io voglio protestare, perché questo continuo far passare in televisione l'idea, che tutte le unioni possono essere equiparate, è una forzatura innaturale.
Non sospenderanno certo la fiction per le nostre proteste, ma far sentire la nostra voce, chiedere lo spostamento in seconda serata e magari disdire il canone RAI potrebbe essere utile».
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Libera nos domine
Da morte nera e secca, da morte innaturale,
da morte prematura, da morte industriale,
per mano poliziotta, di pazzo generale,
diossina o colorante, da incidente stradale,
dalle palle vaganti d' ogni tipo e ideale,
da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!
Da tutti gli imbecilli d' ogni razza e colore,
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
da visionari e martiri dell' odio e del terrore,
da chi ti paradisa dicendo "è per amore",
dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!",
libera, libera, libera, libera nos Domine!
Dai poveri di spirito e dagli intolleranti,
da falsi intellettuali, giornalisti ignoranti,
da eroi, navigatori, profeti, vati, santi,
dai sicuri di sé, presuntuosi e arroganti,
dal cinismo di molti, dalle voglie di tanti,
dall'egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quanti,
libera, libera, libera, libera nos Domine!
Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti d' ogni credo, da ogni loro impostura,
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura,
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati d' ogni tipo e natura,
libera, libera, libera, libera nos Domine,
libera, libera, libera, libera nos Domine...
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sabato, settembre 22, 2007
Canzone di notte n.2
E un'altra volta è notte e suono
non so nemmeno io per che motivo
forse perché son vivo
e voglio in questo modo dire "sono"
o forse perché è un modo pure questo
per non andare a letto
o forse perché ancora c'è da bere
e mi riempio il bicchiere.
E l'eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici,
dei brindisi felici
In cui ciascuno chiude la sua pena
In cui ciascuno non è come adesso
da solo con sé stesso
A dir "Dove ho mancato, dove è stato"
A dir "Dove ho sbagliato"
Eppure fa piacere a sera
Andarsene per strade ed osterie,
vino e malinconie
E due canzoni fatte alla leggera
In cui gridando celi il desiderio
Che sian presi sul serio
Il fatto che sei triste o che t'annoi
E tutti i dubbi tuoi
Ma i moralisti han chiuso i bar
E le morali han chiuso i vostri cuori
E spento i vostri ardori
È bello, ritornar normalità
È facile tornare con le tante
Stanche pecore bianche.
Scusate, non mi lego a questa schiera:
Morrò pecora nera.
Saranno cose già sentite
O scritte sopra un metro un po' stantio,
Ma intanto questo è mio
E poi, voi queste cose non le dite
Poi certo per chi non è abituato
Pensare è sconsigliato
Poi è bene essere un poco diffidente
Per chi è un po' differente
Ma adesso avete voi il potere
Adesso avete voi supremazia,
diritto e Polizia
Gli dei, i comandamenti ed il dovere
Purtroppo non so come siete in tanti
E molti qui davanti
Ignorano quel tarlo mai sincero
Che chiamano "Pensiero"
Però non siate preoccupati
Noi siamo gente che finisce male:
galera od ospedale
Gli anarchici li han sempre bastonati
E il libertario è sempre controllato
Dal clero, dallo stato
Non scampa, fra chi veste da parata
Chi veste una risata
O forse non è qui il problema,
E ognuno vive dentro ai suoi egoismi
Vestiti di sofismi
E ognuno costruisce il suo sistema
Di piccoli rancori irrazionali,
Di cosmi personali
Scordando che poi infine tutti avremo
Due metri di terreno
E un'altra volta è notte e suono
Non so nemmeno io per che motivo
Forse perché son vivo
O forse per sentirmi meno solo
O forse perché è notte e vivo strani
Fantasmi e sogni vani
Che danno quell'ipocondria ben nota
Poi... la bottiglia è vuota
-F. Guccini
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domenica, agosto 19, 2007
Cervelli verdi fritti

Starai male. Tanto male
Si nasce, si muore. Già questo basterebbe per diventare bestemmiatori professionisti. Ma, come se non fosse sufficiente, tra la nascita e la morte siamo esposti a una quantità esagerata di disastri.
[...]
Nei momenti di quiete sono invece le persone che amiamo che si occupano di trapassarci il cuore senza neanche l'anestesia. Se poi non succede niente di niente cadiamo in uno stato depressivo e la noia ci strangola lentamente.
La domenica, poi, qualcuno che amiamo muore o inizia a soffrire in maniera straziante. Oppure siamo colpiti a tradimento dalle immagini del telegiornale che indugiano sadicamente sui corpi scheletrici dei bambini africani uccisi dalla fame o da quelli italiani massacrati dal mostro di Foligno. Non c'è via di scampo. La vita è una merda. Suicidarsi subito è saggio, onesto e lungimirante.
Peccato che non abbiate i coglioni per farlo.
Perchè Dio ti odia
(brutto mostro che non sei altro!)
C'è una ragione che spiega perché l'universo ci maltratta così? Certo che c'è. E bella chiara. Almeno su questo cristiani, musulmani, induisti e buddisti sono d'accordo, anche se con piccole differenze.
Cristiani e musulmani dicono che Dio aveva creato Adamo ed Eva e gli aveva dato il paradiso ma quelle due teste di cavolo marcio hanno disubbidito all'ordine di non mangiarsi le mele. Allora Dio s'è incazzato a livello divino e ha programmato di mettere a tortura i loro figli e i figli dei loro figli per i successivi 20 milioni di anni (vincendo così il premio "Cuore d'oro" 1967). E ringraziate che Dio è Amore Infinito, che se era uno stronzo qualunque le pulci e le piattole le faceva nascere alte 2 metri e con un lanciafiamme laser incorporato. Induisti e buddisti invece credono che l'esistenza della vita sia una cazzata madornale dovuta a una serie di qui pro quo galattici e che lo scopo ultimo delle brave persone sia l'eliminazione totale di qualunque forma vivente. Interrompendo finalmente il ciclo delle morti e delle rinascite l'universo potrà tornare a essere un'allegra palla incandescente di pura energia non più ammorbata da noi cacchine puzzolenti.
Buddisti e induisti rincarano poi la dose sostenendo che, in questo panorama di orribile esistenza, ogni disgrazia che ti capita è causata dalle carognate che hai commesso nelle tue vite precedenti. Cioè: già vivendo si commette un crimine federale, perché l'esistenza della vita è una sozzuria che produce solo escrementi e attira una mega iattura cosmica, in più ogni cazzata che fai in questa vita comunque la pagherai in quella successiva. Tanto che il massimo per un uomo pio è sedersi sotto un albero, smettere di mangiare, scopare, lavorare e fare qualunque cosa, limitandosi a dire a tutti quelli che passano di lì che devono fare altrettanto.
[...]
Dal letame nascono i fiori
Il fatto che solo l'umanità abbia un'illimitata capacità di soffrire, mentre piante e animali svengono subito, ci può far pensare che la cattiveria divina in fondo abbia un limite.
L'odio di Dio è selettivo in maniera particolare. Dio odia gli esseri umani. Salta all'occhio che quest'avversione è collegata al fatto che noi bipedi evoluti abbiamo la coscienza, i pensieri, la memoria, i sensi di colpa e le fobie ossessive-paranoico-schizoidi-depressive.
Già i greci sospettavano che fosse una questione di gelosia. Dio è imbestialito perché voleva essere il solo ad avere una mente acuta e creativa. Infatti Giove perse il self-control quando Prometeo rubò agli Dei il fuoco e insegnò all'umanità come usarlo. Prometeo fu incatenato sul Caucaso e uno stormo di aquile fu incaricato di divorargli il fegato. Colmo della sfiga ogni notte l'organo divorato gli ricresceva, così all'alba i fottuti rapaci potevano ricominciare.
Pure la storia di Pandora è illuminate. Giove, in un momento di bontà rinchiude tutti i vizi e tutte le malattie del mondo in un vaso sigillato e lo affida a Pandora. Questa disgraziata, invece di seppellirlo in fondo a una voragine, vuole vedere cosa c'è dentro. Lo apre e tutto il marcio viene fuori e ammorba il mondo.
Ora, pensare di vivere con un Dio geloso, iroso, punitivo e vendicativo è veramente una cosa angosciante. Anche perché il creatore ha i superpoteri e se gli girano i Santissimi può pure cambiare le carte in tavola e trasformare un'innocua cornetta del telefono in un mostro mordace e carnivoro che ti azzanna l'orecchio e poi se lo mastica con voluttà emettendo gridolini e tu... tu... disarticolati.
Vivere così, senza garanzie, nell'incertezza e nella paura di essere improvvisamente aggrediti da un qualunque apriscatole, è inaccettabile. Vivere solo per dilettare il sadismo divino è un'umiliazione indegna di un essere umano. Se avete un minimo di dignità dovete assolutamente suicidarvi subito. è l'unica cosa che lo fa veramente incazzare. Ma visto che, come ho già detto, siamo un branco di pusillanimi, non ci resta che un'altra, unica, possibilità. Vedere le cose da un diverso punto di vista. E se Dio non fosse veramente cattivo ma solo un po' limitato? Magari il mondo è così perché Lui, poverino, non aveva i mezzi per farlo meglio... Non tutte le ciambelle riescono col buco. Bhe, noi viviamo in una ciambella senza buco.
Magari il Nostro Creatore è il più sfigato nell'esclusivo Club delle Divinità. Da qualche parte esistono Dèi veramente onnipotenti che hanno creato mondi dove tutti nascono già con la Ferrari in dotazione, i denti non si cariano mai, e tutte le ragazze hanno tette inverosimili che non si afflosciano neppure dopo 1000 anni. E anche i piselli sono diversi. Vivono costantemente in posizione acceso. L'unico inconveniente è che hanno gravi difficoltà a centrare il water quando fanno pipì. Hanno il getto parabolico. Ma non è un gran danno, fanno dei water grandi come vasche da bagno così gli uomini riescono a centrarli.
Bhe... ci è andata male, ci siamo beccati la mela bacata. Invece di fare sempre i lamentosi, dovremmo provare un minimo di solidarietà di squadra per il nostro povero Dio. Credete che lui non soffra quando va ai party divini e tutti lo prendono in giro perché sul suo unico pianeta abitato è scoppiata l'Aids e pure a lui sono venuti i brufoli?
Un dio sfigato
Prima di tranciare giudizi facili su Dio, proviamo a metterci nei suoi panni.
Ora facciamo un'ipotesi. Tu sei Dio (lasciamo da parte gli altri dèi superdotati con i loro universi tutti latte e miele dove se una è appena un po' meno bella di Claudia Schiffer, subito la rimandano alla ditta produttrice per un lifting totale), diciamo che tu sei l'unico Dio. Te ne stai lì nel nulla eterno a contemplare il niente. Passa un miliardo di anni, ne passano 10 milioni di miliardi, e un mattino ti viene in mente che potresti creare l'universo.
[...]
Ecco, dimmi, sinceramente, se tu fossi Dio, alla fine non rischieresti anche tu di fare un gran casino pur di far succedere qualche cosa?
Stupidi come esseri intelligenti
Se cerchiamo di trovare un senso positivo all'esistenza umana ci scontriamo subito con enormi difficoltà. è un problema troppo complesso, troppo vasto, il nostro cervello non riesce a visualizzarlo. Ci coglie un senso di vertigine.
La nostra mente è molto limitata. Basta un niente per mandarci in confusione e i pensieri cosmici ci fanno venire il mal di testa. Già dobbiamo affrontare gravi problemi emotivi per capire come funziona una segreteria telefonica, figuriamoci il resto. In effetti l'essere umano è di una stupidità gigantesca.
E non dirmi che questo non vale anche per te. Ti sarà di certo capitato di cercare le chiavi di casa in tasca e non trovarle. Poi rifrughi e le trovi. E prima dove credevi fossero andate? Erano uscite un attimo a fare pipì? No, erano lì, solo che il tuo cervello era momentaneamente in stato disfunzionante e non ha ricevuto dalla mano la sensazione delle chiavi. Quindi non si è accorto che c'erano. Se questa non è stupidità totale cos'è? Il fatto di possedere una sfolgorante coscienza di noi stessi, unita alla possibilità di guardare il Festival di Sanremo alla televisione, non è una prova del fatto che siamo intelligenti.
Tutta la storia dell'umanità si è sviluppata a partire da decisioni e azioni che sprizzano stupidità da tutti i pori. Da migliaia di anni piangiamo sulle nostre cazzate, paghiamo sonoramente errori madornali e, ciononostante, continuiamo a sputare sentenze su tutto e su tutti. Siamo incapaci di porre un freno alla nostra arroganza e presunzione. Questo vale per il semplice disoccupato napoletano come per il grande accademico di New York. Basti pensare che si è dovuto aspettare dai cinque ai sessant'anni perché centoventi scoperte della medicina moderna venissero capite dai baroni della medicina. E non erano scoperte tipo una crema per depilarsi le chiappe incendiandosele. Era roba fondamentaleŠ ad esempio lo scopritore della penicillina è diventato matto per anni prima che i grandi accademici capissero che cosa avesse inventato. Per non parlare di molti best-sellers di questo secolo, inizialmente bocciati, da editori illustri, perché giudicati orribili, insulsi, privi di possibilità di successo.
E se è vero che la protervia e la crudeltà dei potenti hanno da sempre ammorbato il mondo, bisogna ammettere che però i potenti sono stati facilitati dalla stupidità degli oppressi. È incredibile che fino all'altro ieri i sudditi credessero veramente che gli imperatori li nominava direttamente Dio. Assurdo che i sottoproletari della Garbatella votino Berlusconi convinti che lui regalerà anche a loro una vita da Beverly-Hills. Se rileggiamo l'umana esperienza terrena, alla luce della potenza della nostra stupidità, tutto il quadro dell'esistenza assume una prospettiva diversa.
Forse la nostra vita è così insopportabile non a causa della crudeltà divina ma perché noi siamo così fessi, ma così fessi, che non ci accorgiamo di come l'universo funziona e del modo per godere delle sue infinite delizie.
Una bottiglia piena di vino sublime è veramente buona e inebriante soltanto dopo che avete trovato un cavaturaccioli e avete capito come usarlo correttamente. Se, invece di aprire la bottiglia la usate per percuotervi la testa, ottenete sì di ottundervi la mente, ma poi non vi resta quel retrogusto che il buon vino, se bevuto, lascia nel palato e nel cervello.
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sabato, agosto 18, 2007
venerdì, agosto 10, 2007
mercoledì, agosto 01, 2007
Addio Francesco...
lunedì sera in un incidente il nostro amico motociclista Francesco a.k.a. jojo si è spento sul ferro che gli aveva dato tante gioie... vogliamo ricordarti così:
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martedì, luglio 31, 2007
immagini che hanno cambiato il mondo
CERRO MURIANO, Spain—Federico Borrell Garcia, Spanish loyalist militiaman, collapses into death, 1936.
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lunedì, luglio 30, 2007
venerdì, luglio 27, 2007
Attenzione!!!
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lunedì, luglio 23, 2007
martedì, luglio 17, 2007
lunedì, luglio 16, 2007
Cos'è l'amore?
I pareri degli esperti:
"Quando qualcuno ti ama, il modo in cui dice il tuo nome è diverso.
Tu sai soltanto che il tuo nomeè sicuro tra le sue labbra."
Billy - 4 anni
_____
"Amore è quando tu vai a mangiare fuori e dai a qualcuno alcune delle tue patatine fritte senza
prenderne delle sue"
Chrissy - 6 anni
_____
"Amore è quello che ti fa' ridere quando sei stanco."
Terri - 4 anni
_____
"Amore è quando mia madre prepara il caffè per mio padre e ne beve un sorso prima di darglielo, per essere sicura che il sapore è OK."
Danny - 7 anni
_____
"Amore è quando tu dici ad un ragazzo che ti piace la sua maglietta e lui la indossa ogni giorno."
Noelle - 7 anni
_____
"Amore sono due vecchietti che sono ancora amici anche dop che conoscono tutto l'uno dell'altro."
Tommy - 6 anni
_____
"Mia madre mi ama più di ogni altro.
Non c'è nessun altro che mi bacia quando dormo."
Clare - 6 anni
_____
"Amore è quando mamma da' a papà la parte migliore del pollo."
Elaine- 5 anni
_____
"Amore è quando il tuo animale domestico ti lecca anche se lo hai lasciato solo tutto il giorno."
Mary Ann - 4 anni
_____
"Tu non puoi dire "Ti amo" fin quando non lo senti. Ma se lo senti, lo devi dire spesso. La gente dimentica facilmente."
Jessica - 8 anni
_____
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domenica, luglio 08, 2007
lunedì, luglio 02, 2007
domenica, luglio 01, 2007
7-Days RAID
nella sezione dedicata del mio sito trovate resoconto e foto
www.fabriziomarchese.com/7-daysraid/
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